III  

Il ciclo Absentia focalizza sul tema dell’assenza ed è declinato in tre installazioni. 

Absentia I
giradischi vintage, vinile a copia unica di mie composizioni periodo 95-97
2017



In Absentia I è presentato un giradischi vintage con  un vinile sul piatto. Il 33 giri contiene una selezione di lavori musicali del periodo 95-97, anni in cui io ventenne, affascinato dalla musica futurista, non riuscendo ad accedere a nessun audio originale cercavo di comporla da me partendo unicamente dalle suggestioni delle descrizioni che trovavo sui libri. Era un mondo non connesso che ancora lasciava margini esplorativi.

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Absentia II
testo dattiloscritto
2017

Absentia II è una riflessione sulla fotografia.
E’ possibile oggi avvertire l’assenza di un’immagine? Siamo ancora in possesso delle nostre fotografie o la duplicazione selvaggia finisce per farci perdere il legame intimo quasi feticistico, con l’immagine?

Ho selezionato due immagini inedite dalla mia produzione predigitale e ho scelto di non mostrarle. Di eliminarle per sempre dalla visione altrui. Rimarranno inedite. Al loro posto, nelle cornici, c’è la descrizione dattiloscitta delle fotografie. Il fruitore potrà immaginarsi la foto, farla propria, introiettarla unicamente seguendo il testo. 

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Absentia III
Calendario giornaliero del 11976, scatola di legno
2016

Absentia III è un calendario del 11976 custodito in una scatola di legno. Nel 1983 il matematico Brandon Carter ipotizzò che l’umanità possa estinguersi intorno all’anno 10000, applicando una teoria basata sulla distribuzione dei grandi numeri al totale degli esseri umani comparsi sulla Terra dal primo uomo a oggi.

Il calendario, rigoroso nella successione dei giorni, sarà perfettamente funzionante nel 11976, ma nessuno potrà mai consultarlo.

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Explorateurs
6 tavoli di legno, cartoline, fotografie, mappe
2017

installazione per la Fondazione Città delle Pace per i Bambini della Basilicata realizzata in dialogo con alcuni rifugiati
Un percorso espositivo composto da sei installazioni, tavoli tematici che mettono in luce le sensazioni, le paure, le aspirazioni, i gusti, la vita quotidiana di persone che loro malgrado hanno dovuto lasciare il proprio quotidiano per viaggiare verso terre lontane, sconosciute e relazionarsi a mondi nuovi. "Esploratori" il cui desiderio è a volte quello di tornare a casa alla fine della propria Odissea personale.

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Paul&John
installazione ambientale, 
Stampa digitale su forex, illuminazione led, cubo di legno,
80x80x80 cm.
2016

E’ un lightbox contenuto in un cubo, la fotografia del cassetto della mia scrivania. Ma ha una particolarità, è spento. Per poterlo fruire è necessario che qualcuno tenga premuto per il tempo della fruizione un tasto tenuto a metri di distanza.

Un’opera che obbliga alla cooperazione, alla rete anche momentanea: chiedere aiuto nella fruizione, avere bisogno di un altra persona per poter fare arte, così come un basso ha bisogno di una chitarra.

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Lezioni di Fotografia
stampe fotografiche, testo, cassette
2016


L'esperienza di un corso di fotografia in carcere, i lavori degli allievi presentati come reliquie per una mostra site specific sulle opere di misericordia

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Fan Club
stampa digitale su pins
2016

I beni più preziosi, mai conteggiati dall’economia, sono quelli relazionali. La nostra ricchezza è esemplificata dai nostri possessivi “mio padre”, “mia madre” “mio fratello”… i “miei amici”.

Ho immaginato il mio “fan club” mutuandolo dalla scena musicale indi ma questa volta ad essere raffigurati non sono volti di musicisti, ma i ritratti di alcuni miei amici con cui ho condiviso negli ultimi anni le mie uscite serali, viaggi ed altre situazioni tipiche dell’amicizia.